Il centro

Il Centro di Pneumologia delle Terme di Trescore, guidato da un Medico Specialista Pneumologo, è nato con il preciso scopo di trattare diffuse patologie broncopolmonari di tipo cronico, di norma caratterizzate da un progressivo peggioramento nel corso del tempo.

Tre i principali obiettivi che ci si propone di conseguire:

  • Rallentare quanto più possibile la progressione della malattia;
  • Potenziare l’immunità dell’albero respiratorio, e soprattutto delle basse vie, riducendo l’infiammazione cronica (iperreattività bronchiale);
  • Ridurre le riacutizzazioni batteriche favorite dal ristagno delle secrezioni (catarro cronico) e dalla bronco- stenosi (chiusura bronchiale parziale, specie dei piccoli bronchi).

Per iniziare il ciclo di cura delle Ventilazioni Polmonari, che prevede l’utile abbinamento fra la ventilazione polmonare medicata e le più adeguate terapie inalatorie con acqua sulfurea, è sempre necessario effettuare con debito anticipo la prenotazione della visita specialistica di ammissione.

Medico Specialista Responsabile

Dott. Sauro Rigamonti

Email: s.rigamonti@termeditrescore.it

Patologie Trattate

Bronchite cronica semplice, bronchite (broncopneumopatia) cronica ostruttiva (bpco).

Protocolli terapeutici

Il protocollo completo per Bronchiti Catarrali Semplici è di 24 inalazioni a getto + 12 inalazioni a gas (humage) + 12 aerosol normali.
Il protocollo completo per Bronchite con componente Ostruttiva è di 24 inalazioni a getto + 12 ventilazioni polmonari medicate.

Intervista al Medico Specialista Responsabile

Dottore, cosa si intende per Bronchite cronica? E, soprattutto, quali disturbi comporta questa malattia?
La diagnosi di Bronchite Cronica riguarda soggetti che presentano TOSSE cronica ed espettorazione  (catarro) che, per  definizione, durano per almeno 3 mesi l’anno e per 2 anni consecutivi. Quando oltre a ciò subentrano ristagno catarrale e mancanza di fiato, dapprima sotto sforzo e successivamente anche a riposo (DISPNEA), in genere si tratta di Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO). Recenti studi indicano correlazione tra le 2 forme, nel senso che la Bronchite cronica Semplice (soprattutto quando persistono fattori di rischio specifici quali il fumo, l’esposizione cronica ad inquinanti e la ricorrenza di infezioni bronco-polmonari) sarebbe il prologo o l’anticamera della forma Ostruttiva, progredendo, specie se non curata, l’una verso l’altra.

Bastano questi sintomi per operare una corretta diagnosi?
No, la diagnosi presunta si basa di norma sulla valutazione dei risultati di un esame spirometrico, almeno Semplice, sempre eseguito in fase di accesso del Paziente al nostro Centro da personale debitamente formato. Questo esame ha lo scopo di “fotografare” la Capacità Respiratoria del paziente evidenziandone e quantificandone le eventuali riduzioni.

E’ una malattia diffusa?
Ai nostri giorni, purtroppo si … e, causa pure la progressiva estensione anche a queste dell’abitudine al fumo, é in netto aumento anche nelle donne! E’ una malattia da non sottovalutare, visto che entro il 2020 si prevede che nel mondo sarà (ma in Italia sembra lo sia già!) la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari acute e i tumori. E c’è un altro elemento che non possiamo in alcun modo sottovalutare: sembra che per ogni paziente a cui viene diagnosticata una Bronchite Cronica, possa essercene almeno un altro a cui, benché affetto da questa malattia, la stessa non è stata diagnosticata ( in Italia  si ritiene ci siano ca. 60 soggetti affetti da BPCO su 1000 assistiti ma di questi solo poco più della metà hanno avuto una diagnosi ad hoc).Non deve stupire, quindi, che dal 2013 il Servizio Sanitario Nazionale abbia inserito nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), prima fra le malattie croniche, proprio la BPCO.

A quale età si manifesta questa patologia? Dopo i 60-70 anni?
No. Per niente. In alcuni pazienti, specie se fumatori, già dopo i 40 anni di età si possono manifestare sintomi o alterazioni di valori alla spirometria che orientano alla diagnosi di iniziale malattia cronica da Ostruzione bronchiale. E’ vero che la malattia sarà più evidente e progressiva dopo i 50-60 anni, ma diagnosi e cure precoci ne rallenteranno significativamente l’avanzamento garantendo così al paziente una migliore qualità di vita.

Ma come si affronta, allora, questa diffusa patologia?
Ci sono 4 fasi da considerarsi assolutamente fondamentali per affrontare la BPCO:

  1. Inquadramento e monitoraggio della malattia;
  2. Riduzione dei fattori di rischio (fumo in primis);
  3. Trattamento della forma cronica stabile;
  4. Prevenzione delle riacutizzazioni e corretta gestione di quelle che si dovessero presentare.

Quando e quanto può essere utile la Terapia Termale?
Il ciclo di cure termali specifico per la BPCO risulta estremamente utile soprattutto nella fase 3 e nella parte relativa alla prevenzione della fase 4. I protocolli terapeutici che adottiamo alle Terme di Trescore, infatti, ben si sposano con gli schemi di trattamento consigliati dalle linee guida internazionali.

In cosa consistono i vostri protocolli terapeutici?
Per prima cosa il nostro scopo è quello di formulare una diagnosi quanto più possibile corretta e completa, in modo tale da poter impostare un ciclo terapeutico mirato. Il ciclo integrato della Ventilazione Polmonare Medicata, che ha la durata di 12 giorni e si compone di 12 Ventilazioni Polmonari associate a due o più cure inalatorie scelte ad hoc, deve certamente considerarsi il principale tra questi.

Quali sono i risultati attesi?
Trattandosi di patologie croniche, gli effetti si apprezzano maggiormente a distanza di tempo e dopo ripetuti cicli terapeutici. Un consistente rallentamento della progressione della malattia e un considerevole miglioramento della qualità della vita, oltre a un minor numero e a una minore severità delle eventuali ricadute, sono  senza dubbio i principali risultati a cui puntiamo.

Esistono periodi più adatti per sottoporsi al ciclo delle Ventilazioni Polmonari?
Poiché, spesso, i maggiori problemi causati da queste patologie si presentano nel periodo invernale, la stagione più adatta per le Terme viene ritenuta essere l’autunno. Molti pazienti con malattia strutturata si sottopongono correttamente a 2 cicli di cura ogni anno, uno primaverile e uno autunnale. E’ importante ricordare, però, che di norma il periodo dell’anno non influisce in alcun modo sull’efficacia delle terapie.