FAQ

E’ sempre necessaria la ricetta del Medico di Famiglia?

No: quando si accede privatamente, ossia senza fruire della convenzione con il S.S.N., non è necessaria la ricetta-richiesta del Medico di Famiglia.

A quale età si può cominciare a portare i bambini alle Terme?

In genere si possono trattare senza difficoltà a partire dai 30/36 mesi con le cure termali. Logicamente tale possibilità e la scelta delle singole terapie, effettuata dal Medico termale al momento dell’accettazione, dipendono essenzialmente da capacità e volontà di collaborazione del bambino.

Le cure termali sono indicate per i bambini?

Sono proprio i bambini, spesso portatori di forme non ancora cronicizzate, ad ottenere i risultati migliori dalle terapie inalatorie, caratterizzate da spiccate azioni mucolitica, anticatarrale, immunostimolante e riattivante la microcircolazione.
Nello specifico, in caso di sinusiti e otiti (e dei conseguenti possibili cali di udito) l’effetto si manifesta già al termine del ciclo di cura, ma l’azione più importante si verifica a distanza, con la consistente riduzione degli episodi di riacutizzazione e una conseguente riduzione del consumo dei farmaci.”

Esistono controindicazioni alle cure termali?

Solo le patologie di estrema gravità (tumori, gravi patologie cardio-circolatorie e polmonari, ecc.) possono costituire controindicazioni assolute all’effettuazione di cure termali. Controindicazione temporanea è invece costituita dalla fase acuta della patologia.

Se la malattia è in fase acuta, le cure termali fanno bene?
No. La fase acuta di tutte le malattie costituisce la principale ed assoluta controindicazione all’effettuazione di cure termali.

Ci sono periodi dell’anno più indicati per effettuare le cure?

Fatta eccezione per casi particolari, nei quali il Medico può consigliare un periodo specifico per sottoporsi a terapia termale, di norma l’efficacia della terapia non viene in alcun modo influenzata dal periodo scelto. Non esistono, dunque, stagioni di elezione per recarsi alle Terme.

E’ possibile sottoporsi a cure termali a casa propria?

In commercio esistono sia acque termali in bottiglia, da utilizzarsi tramite apposite apparecchiature (inalatori) per l’effettuazione a domicilio di cicli di inalazioni, sia flaconcini che consentono la nebulizzazione di piccole quantità di acqua.
L’utilizzo domiciliare di tali prodotti, però, non può in alcun modo sostituire i cicli di cura eseguiti presso gli stabilimenti termali. Tali cicli, infatti, prevedono sempre l’applicazione di protocolli di trattamento che, combinando più tipologie di prestazione, massimizzano l’efficacia dei cicli stessi.